FLAUER Alassio 2026, alla sua seconda edizione, si annuncia come l’evento inaugurale della stagione di primavera, in un coinvolgimento attivo e corale di tutta la città di Alassio.
Le categorie commerciali, insieme alle realtà produttive e associative del territorio, saranno protagoniste di un appuntamento volto a valorizzare talenti, prodotti e servizi della comunità locale, consacrando Flauer come il fiore all’occhiello della Perla del Ponente.
FLAUER: l’evento di primavera
La seconda edizione trasforma Alassio in una città fiorita e vibrante, dove il mondo delle erbe selvatiche, della mixology botanica e dei fiori eduli si incontra in un percorso dedicato alla natura e al gusto.
Flauer interpreta in chiave contemporanea la tradizione gastronomica della Liguria, esaltando sapori autentici ed eccellenze locali, per un’esperienza che unisce cultura, creatività e gusto.
L’attenzione si estende anche alla pasticceria floreale e alle essenze, protagoniste di un’edizione che unisce creatività, cultura e sostenibilità.
Una manifestazione di respiro regionale, nazionale e internazionale
L’evento inaugura la primavera con una manifestazione di respiro regionale, nazionale e internazionale, grazie al sostegno dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Liguria e della Camera di Commercio Riviere di Liguria, e alla partecipazione della Francia come Paese ospite.
La dimensione internazionale del progetto si sviluppa grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio di Nizza e con ENIT S.p.A. – Agenzia Nazionale del Turismo, rafforzando il dialogo tra territori e la valorizzazione congiunta delle eccellenze italiane e francesi.
A completare il sistema di collaborazioni territoriali, partecipano la Città di Sanremo e il Mercato dei Fiori di Sanremo, che contribuisce in modo determinante alla realizzazione di installazioni floreali diffuse in tutta la città, trasformando Alassio in un percorso immersivo tra natura, estetica e creatività.
Direzione artistica e Guest
Flauer, sotto la direzione artistica dello chef Giorgio Servetto, accoglie grandi nomi della cucina italiana e francese.
- Fabio Borghese, consultant chef
- Andrea Carrara, chef de Le Grille dell’Hotel de Paris di Monte-Carlo
- Francesco Elmi, mastro pasticcere, titolare della Pasticceria Regina di Quadri, Bologna
- Enrico Derflingher, Presidente Euro-Toques Italia
- Ciro D’amico, Chef Executive Diana Grand Hotel
- Riccardo Farnese, chef del ristorante Da U Titti a Lingueglietta
- Andrea Impero, chef di Elementi Fine Dining Borgobrufa, Umbria
- Giuliano Tommasini, chef del ristorante Cadò di Cosio d’Arroscia nel Parco delle Alpi Liguri
- Ugo Vairo, chef del ristorante Il Gallo della Checca di Ranzo
- Maria Michero, consultant pastry chef

Grandi nomi della mixology e contaminazioni culturali
L’edizione 2026 vede la partecipazione di figure di spicco nel mondo della mixology.
Il rinomato alchimista botanico Emanuele Balestra, il giovane bartender del Gallia di Milano, Enrico Colombo, il mugnaio e mastro distiller Diego Assandri de Il Mulino 1830, la fantasiosa bartender milanese Terry Monroe, il pluripremiato Marco Bertoncini membro della Gin Guild di Londra cureranno la speciale sezione dedicata ai botanical e ai cocktails. In rappresentanza della Francia Andrea Allasia del Nobu di Monaco.
Regione Ospite d’Onore 2026: Umbria, tra tradizione, innovazione e sostenibilità
Marco Badini, curatore della sezione Umbria, presenta La Clarice: un progetto che racconta una storia contemporanea e profondamente radicata nel territorio. Diego e Davide, due fratelli che nel 2021, non ancora trentenni, hanno scelto di restare in Umbria — terra storicamente legata alla produzione di olio — per dare vita, nel loro piccolo orto, a una coltivazione unica nel suo genere: oltre 400 varietà di erbe aromatiche provenienti da tutto il mondo. Dalle specie più comuni alle più rare, il loro lavoro ha trasformato questa realtà in un punto di riferimento per l’alta ristorazione italiana.
L’Umbria sarà rappresentata anche dallo chef stellato Andrea Impero che, dopo importanti esperienze internazionali tra Roma, Barcellona, Londra e Mosca, è tornato nella sua terra d’origine come chef del Borgo Brufa Spa Resort, dove guida il ristorante Elementi Fine Dining.
Particolare attenzione merita il progetto Flauer, che si distingue per il suo forte impegno in ambito sostenibile: un approccio che unisce ricerca botanica, filiera corta e rispetto della biodiversità, contribuendo a diffondere un modello agricolo innovativo e responsabile.
La presenza umbra si inserisce inoltre in un contesto più ampio in cui la sostenibilità rappresenta un elemento centrale dell’intero festival. In questa direzione si evidenzia il contributo di Cerquity, protagonista nell’organizzazione della mobilità sostenibile dell’evento, attraverso un sistema di navette elettriche dedicate agli spostamenti del pubblico e degli ospiti. Una scelta che consente di ridurre l’impatto ambientale e promuovere un modello di evento sempre più attento alla transizione ecologica.


I produttori e le cantine
In Piazza Partigiani, aziende e produttori locali e umbri avranno l’opportunità di presentare e vendere i loro prodotti a km zero per tutta la durata della manifestazione. Il palco della piazza sarà riservato ai cooking show, ai laboratori e alle masterclass, per un dialogo diretto tra pubblico, produttori e chef. Presenti i vini di Liguria della cantina Anfossi e dell’Enoteca del Roero.
Flauer Power
La nuova esperienza di intrattenimento ad Alassio a cura di Marco Badini
Un’esplosione di energia, colori e positività trasformerà la Passeggiata Dino Grollero ad Alassio in un vero e proprio open air festival sul mare.
Domenica 26 aprile, dalle 12.00 alle 16.00, l’evento sarà trasmesso in diretta su Radio Onda Ligure, media partner ufficiale della manifestazione, portando musica, atmosfera e racconti live in tutta la Riviera.
I locali aderenti si trasformeranno in vere e proprie postazioni di gusto e creatività, proponendo cocktail e piatti a tema Flauer, ispirati ai profumi, ai colori e all’identità del progetto. Un percorso diffuso che unirà sapori, musica e intrattenimento in un’unica esperienza immersiva, con omaggi, sorprese e momenti di puro divertimento per il pubblico.
La grande novità dell’edizione Flauer 2026 è proprio questa nuova forma di intrattenimento diffuso: un format dinamico e contemporaneo, ispirato ai grandi eventi internazionali sul mare, dove ogni locale diventa protagonista e ogni spazio si accende di musica e atmosfera.
DJ set e vocalist animeranno la giornata, creando un flusso continuo di energia che accompagnerà il pubblico tra un locale e l’altro, rendendo l’intera passeggiata un unico grande palcoscenico a cielo aperto.


Flauer è sostenibilità
FLAUER è legato alla sostenibilità della manifestazione che si traduce principalmente nel concetto del riutilizzo dei fiori donati dal Mercato di Sanremo, partner della manifestazione.
FLAUER è SLOW FLOWERS, che promuove la coltivazione locale, stagionale ed ecologica, contrapponendosi all’importazione intensiva e chimica. Questa filosofia valorizza la biodiversità, riduce l’impronta di carbonio e garantisce pratiche etiche lungo tutta la filiera.
I cardini di FLAUER:
- Fiori a Km 0: Riduzione delle emissioni di CO2 legate al trasporto internazionale, privilegiando piccoli produttori locali.
- Stagionalità: Utilizzo di fiori coltivati senza forzature, serre riscaldate o pesticidi nocivi.
- Biodiversità e Ambiente: Pratiche agricole rispettose del suolo, che tutelano gli insetti impollinatori e l’ecosistema.
FLAUER è IMPATTO ZERO nella logistica a sostegno della manifestazione:
Cerquity sponsor di FLAUER fornisce le navette elettriche per i collegamenti tra le locations della manifestazione
Yacht&Flowers 2026: il gusto naviga verso l’inclusione
Il contest gastronomico a bordo di imbarcazioni a vela con equipaggi inclusivi, capitanati da chef internazionali, rappresenta uno dei momenti più suggestivi della manifestazione: un’esperienza che unisce mare, cucina e sociale in un connubio autentico e profondamente identitario.
Le barche a vela diventano così cucine galleggianti e luoghi di incontro, dove la creatività gastronomica dialoga con il paesaggio marino, esaltando i prodotti del territorio e le eccellenze protagoniste della kermesse. Il ritmo del vento e delle onde accompagna la preparazione dei piatti, trasformando la sfida culinaria, che prevede l’utilizzo di fiori eduli ed erbe spontanee, in uno spettacolo che celebra la cultura del mare e la tradizione ligure.
Elemento centrale dell’iniziativa è la dimensione inclusiva: gli equipaggi, composti da professionisti, appassionati e persone provenienti da realtà sociali diverse, condividono competenze, esperienze e valori. La cucina diventa così strumento di integrazione, collaborazione e crescita collettiva, dimostrando come il cibo possa essere linguaggio universale capace di abbattere barriere.


